Il testo è tratto integralmente dal sito www.nuoveonde.com
Il documento è integralmente scaricabile qui a fianco cliccando sull'icona corrispondente.
Carissima, carissimo,
come anticipato, finalmente possiamo mettere a Tua disposizione il documento “Verso le elezioni politiche 2008″, redatto grazie all’aiuto di vari amici (clicca qui per il download).
Speriamo con esso di dare un contributo al difficile compito che spetta a ciascuno di noi di orientarsi nello scenario politico attuale. L’obiettivo della nostra analisi non è cercare di capire se e quale sia la migliore lista/coalizione in assoluto, ma piuttosto capire come esercitare il proprio diritto al voto al fine di meglio tutelare e, se possibile, promuovere i valori fondamentali. Negare tali valori significa negare la verità sull’uomo e minare le fondamenta della nostra società.
Nel documento abbiamo cercato di evitare grandi riflessioni, per evidenziare quanto più possibile dati e atti (votazioni, proposte di legge, ecc.) politicamente rilevanti, rispetto ai valori che più ci interessano, realizzati dai politici negli anni trascorsi.
Speriamo che Ti sia utile e di poter contare sul Tuo prezioso aiuto nel divulgarlo il più possibile. Il documento rimarrà poi disponibile nella home page del nostro sito www.nuoveonde.com.
Per gli amici di Milano e hinterland ricordiamo l’appuntamento di questa sera (28 marzo 2008) per la presentazione ufficiale del documento, che si terrà alle ore 20.45 in via Antonio Bazzini 24 (MM Piola) - Milano (citofono n. 52).
Cogliamo l’occasione per porgerTi tardivi ma sentiti auguri di Pasqua e un cordiale saluto.
Per il direttivo, Giovanni Fenizia
giovedì 10 aprile 2008
Dal Gazzettino del 09/04/2008
ARQUÀ Intanto i carabinieri sono ritornati in Municipio ad acquisire alcune delibere dell’ex sindaco Giuseppe Trentin sulla lottizzazione "Sassonegro"
Aperta un'altra inchiesta sugli scempi dei Colli
Il pubblico ministero Paolo Luca sta controllando l’iter amministrativo di numerosi interventi fatti su aree protette
Padova
Di solito un'indagine tira l'altra. Ovviamente, le inchieste della magistratura non hanno paragoni con le ciliegie. Ma il modo di dire calza a pennello. Indagando sul presunto scempio che sarebbe potuto avvenire ad Arquà Petrarca con la lottizzazione "Sassonegro", il pubblico ministero Paolo Luca è finito per insospettirsi anche di tutta una serie di interventi edilizi sui Colli Euganei che potrebbero essere stati fatti in barba a tutte le norme che tutelano il patrimonio naturalistico. E l'idea al magistrato l'ha suggerita il governatore veneto Giancarlo Galan. Insomma, il magistrato ha aperto un'altra inchiesta sui Colli.
Ma procediamo con ordine. Intanto, i carabinieri della Sezione ambientale della Squadra di polizia giudiziaria della Procura sono ritornati nel Municipio di Arquà Petrarca. E hanno acquisito alcune vecchie delibere di Giunta. Giuseppe Trentin, ex sindaco di Arquà, uno dei proprietari della lottizzazione sotto sequestro, e maggior indagato nell'inchiesta "Sassonegro", non si è presentato a farsi interrogare in Procura. Nessuno degli otto indagati ha ritenuto il caso di sottoporsi all'interrogatorio degli inquirenti. Ma Giuseppe Trentin ha continuato a rilasciare alla stampa dichiarazioni sul suo operato in qualità di sindaco, di proprietario della lottizzazione e di consigliere dell'ente Parco Colli, smentendo alcune accuse che gli vengono contestate nel voluminoso capo d'imputazione. E proprio le dichiarazioni dell'ex primo cittadino hanno suggerito al magistrato di far compiere nuovi accertamenti.
«Ci sono zone del nostro territorio che vanno difese, il Parco dei Colli Euganei è una di queste. Sono convinto che in passato ci siano state cose ben peggiori di questa ventilata e paventata lottizzazione a Sassonegro, ma comunque non si può più continuare a rovinare parti del territorio veneto in quei modi». Ecco cosa ha dichiarato il governatore Galan nell'immediatezza della notizia che la Procura di Padova aveva chiuso l'istruttoria sulla lottizzazione sotto sequestro a due passi dalla casa del Petrarca. La dichiarazione di Galan è stata anche amplificata dagli ambientalisti. Adesso il pubblico ministero Luca vuole verificare tutti gli iter amministrativi delle cose, che il presidente della Regione ha definito "ben peggiori" di quello di Arquà. «In comune di Galzignano è previsto un altro grosso intervento urbanistico. Così pure nella zona di Battaglia Terme», ha ricordato preoccupato Galan. Si tratta della valle di Regazzoni e delle valli Selvatiche. La prima è ai piedi del monte Cinisella, dove si starebbe facendo un complesso termale da 200 mila metri cubi, secondo quanto approvato lo scorso novembre dal Parco Colli. Per le valli Selvatiche, racchiuse tra due delle più belle ville della zona, villa Selvatico e Emo Capodilista, i lavori sono stati bloccati dal Tar. Mentre altri 150 mila metri cubi di cemento potrebbero coprire un'altra area dei Colli, a Tramonte, per volere del comune di Teolo. E appena fuori dal Parco, a poca distanza dal cinquecentesco castello del Catajo, ci sarebbe la volontà di creare un centro commerciale in mezzo alla campagna. Galan cita pure un nuovo quartiere a ridosso delle Distillerie Luxardo di Torreglia.
Lino Lava
Aperta un'altra inchiesta sugli scempi dei Colli
Il pubblico ministero Paolo Luca sta controllando l’iter amministrativo di numerosi interventi fatti su aree protette
Padova
Di solito un'indagine tira l'altra. Ovviamente, le inchieste della magistratura non hanno paragoni con le ciliegie. Ma il modo di dire calza a pennello. Indagando sul presunto scempio che sarebbe potuto avvenire ad Arquà Petrarca con la lottizzazione "Sassonegro", il pubblico ministero Paolo Luca è finito per insospettirsi anche di tutta una serie di interventi edilizi sui Colli Euganei che potrebbero essere stati fatti in barba a tutte le norme che tutelano il patrimonio naturalistico. E l'idea al magistrato l'ha suggerita il governatore veneto Giancarlo Galan. Insomma, il magistrato ha aperto un'altra inchiesta sui Colli.
Ma procediamo con ordine. Intanto, i carabinieri della Sezione ambientale della Squadra di polizia giudiziaria della Procura sono ritornati nel Municipio di Arquà Petrarca. E hanno acquisito alcune vecchie delibere di Giunta. Giuseppe Trentin, ex sindaco di Arquà, uno dei proprietari della lottizzazione sotto sequestro, e maggior indagato nell'inchiesta "Sassonegro", non si è presentato a farsi interrogare in Procura. Nessuno degli otto indagati ha ritenuto il caso di sottoporsi all'interrogatorio degli inquirenti. Ma Giuseppe Trentin ha continuato a rilasciare alla stampa dichiarazioni sul suo operato in qualità di sindaco, di proprietario della lottizzazione e di consigliere dell'ente Parco Colli, smentendo alcune accuse che gli vengono contestate nel voluminoso capo d'imputazione. E proprio le dichiarazioni dell'ex primo cittadino hanno suggerito al magistrato di far compiere nuovi accertamenti.
«Ci sono zone del nostro territorio che vanno difese, il Parco dei Colli Euganei è una di queste. Sono convinto che in passato ci siano state cose ben peggiori di questa ventilata e paventata lottizzazione a Sassonegro, ma comunque non si può più continuare a rovinare parti del territorio veneto in quei modi». Ecco cosa ha dichiarato il governatore Galan nell'immediatezza della notizia che la Procura di Padova aveva chiuso l'istruttoria sulla lottizzazione sotto sequestro a due passi dalla casa del Petrarca. La dichiarazione di Galan è stata anche amplificata dagli ambientalisti. Adesso il pubblico ministero Luca vuole verificare tutti gli iter amministrativi delle cose, che il presidente della Regione ha definito "ben peggiori" di quello di Arquà. «In comune di Galzignano è previsto un altro grosso intervento urbanistico. Così pure nella zona di Battaglia Terme», ha ricordato preoccupato Galan. Si tratta della valle di Regazzoni e delle valli Selvatiche. La prima è ai piedi del monte Cinisella, dove si starebbe facendo un complesso termale da 200 mila metri cubi, secondo quanto approvato lo scorso novembre dal Parco Colli. Per le valli Selvatiche, racchiuse tra due delle più belle ville della zona, villa Selvatico e Emo Capodilista, i lavori sono stati bloccati dal Tar. Mentre altri 150 mila metri cubi di cemento potrebbero coprire un'altra area dei Colli, a Tramonte, per volere del comune di Teolo. E appena fuori dal Parco, a poca distanza dal cinquecentesco castello del Catajo, ci sarebbe la volontà di creare un centro commerciale in mezzo alla campagna. Galan cita pure un nuovo quartiere a ridosso delle Distillerie Luxardo di Torreglia.
Lino Lava
sabato 5 aprile 2008
ATTENTI ALLA SCHEDA ELETTORALE
Walter: Il genio della Lampada!

Solo il genio della lampada può mantenere tutte queste promesse:
Veltroni: casalinghe, assicurazione gratuita
AUTOCERTIFICAZIONE - Basterà presentare l'autocertificazione di svolgere l'attività di casalinga e la documentazione relativa all'incidente per ricevere un assegno per tutta la vita, «senza alcun costo di assicurazione e senza procedure burocratiche». Nel dettaglio, la proposta è di modificare la legge attuale, così da rendere automatica e gratuita l'assicurazione. Non sarà quindi più necessario presentare domande o fare versamenti. Solo nel caso di incidente domestico che comporta una invalidità permanente, la casalinga dovrà presentare un'autocertificazione: il costo effettivo è stimabile in 4-5 milioni di euro l'anno ed è legato al pagamento delle indennità alle casalinghe che riportano una invalidità permanente superiore al 27%.
Pensioni, Veltroni: 'Aumenti da luglio''
Roma. Il Partito democratico proporrà "un intervento immediato" per aumentare le pensioni. E' lo stesso Walter Veltroni, questa mattina in una conferenza stampa a spiegare la ricetta del Pd."L'intervento - afferma - riguarda i pensionati di oltre 65 anni e determina, a partire dal 1 luglio 2008, un incremento medio di quasi 400 euro all'anno per le pensioni fino a 25mila euro all'anno (fino a circa 2mila euro al mese) e un incremento fra i 250 e i 100 euro all'anno per le pensioni di importo compreso tra 25mila e 55mila euro" annuali.
La precarietà giovanile è il più grande dramma di questo paese. Bisogna istituire uno stipendio minimo legale. Nessuno può guadagnare meno di 1000-1100 euro al mese. Va bene la flessibilità, ma non la precarietà della vita.
Secondo asso nella manica. 2500 euro all'anno per ogni nuovo nato. Contributi per i figli che vengono erogati fino al raggiungimento di una certa età, può essere al raggiungimento dei 10 anni. Una famiglia che vuole mandare il figlio all'asilo nido lo deve poter fare.
Assegni agli incapienti
interventi “di sostegno fiscale alle imprese” e “un piano massiccio di asili nido” per incentivare le donne che lavorano.
sabato 29 marzo 2008
Commissione Elettorale

Il giorno 19 marzo si è riunita la commissione elettorale per la nomina degli scrutatori per le prossime elezioni politiche. Alla commissione non era presente il rappresentante della minoranza.
E' bene spiegarne i motivi per evitare inutili strumentazioni da qualsiasi parte.
Ho ricevuto la comunicazione 48 ore prima della commissione. Ho cercato immediatamente la mia rappresentante supplente (consigliere Belcaro) che mi ha detto di avere problemi di lavoro per tutta la settimana e di non potermi sostituire.
Ho informato subito gli uffici comunali ai quali ho chiesto di informare anche il sindaco. La mia impossibilità a partecipare era dovuta ad un problema familiare che non poteva essere spostato. Ho proposto uno spostamento di qualche ora. Mi è stato risposto che la data e l'ora della commissione è stata scelta in base alla disponibilità del segretario comunale e di uno dei consiglieri di maggioranza e non si poteva modificare nulla. Tutto si è svolto assolutamente a norma di legge ed io non posso assolutamente contestare nulla.
L'unica triste riflessione che faccio è quella di un comportamento, da parte della maggioranza, ancora una volta ANTIDEMOCRATICO (Alla faccia del Partito Democratico)!
BUON SENSO chiedeva che venisse sentito preventivamente anche il rappresentante della minoranza su giorno e orario della commissione (vista l'importanza delle nomine);
BUON SENSO chiedeva un minimo di flessibilità.
Purtroppo la parola BUON SENSO non fa parte del vocabolario di questa maggioranza.
Complimenti a questa maggioranza!
Alessandro Prendin
Riflessioni del Pubblico sul consiglio comunale del 3 marzo scorso

Ho ricevuto una e-mail da una persona presente tra il pubblico dell'ultimo consiglio comunale e molto volentieri la pubblico per tutti i lettori di questo Blog:
"Ciao Ale,
ti confido alcune cose che ho pensato al ritorno dal'ultimo consiglio comunale. Non intendo dire niente di nuovo ma è quello che ho pensato.
1. bisogna mettersi d'accordo sul significato delle parole. Maggioranza relativa e maggioranza assoluta hanno significati ben precisi. La maggioranza in consiglio comunale, se pur legittima, non è maggioranza assoluta del paese ma maggioranza relativa. C'è differenza tra essere maggioranza relativa e maggioranza assoluta. E questo lo devono intellettualmente ammettere perchè è un concetto di logica e di matematica. Questo vuol dire che la maggioranza assoluta preferiva altri a loro. Questo implica che nelle loro scelte quando decidono di non ascoltare o di non concedere le famose commissioni consigliari stanno di fatto ignorando la maggioranza assoluta del paese che tramite i suoi rappresentanti chiede di essere ascoltata. E' ovvio che possono farlo ma la domanda vera da porsi è se sia saggio farlo.
2. al consiglio comunale non mi sono piaciuti gli interventi di Labio a volte fuori luogo altre volte sfioravano il ridicolo. Il suo atteggiamento, forse non se ne rende conto, ma è visibilmente indisponente. Sarebbe meglio se si scrivesse le cose e non parlasse a braccio evitando di far scadere il dibattito che già parte da un livello molto basso.
3. mi sono molto piaciuti gli interventi di Leopoldo che meglio di quelli di Labio mettono in evidenza la volontà di dare una mano per il bene del paese e al tempo stesso con signorilità fanno emergere le debolezze in termini di democraticità della maggioranza in consiglio.
4. Adami da che parte sta? Belcaro si fa mai vedere? Adami ha fatto bene a difendere il Sindaco nell'attacco da parte di Labio ma ha sbagliato a non fare altrettanto quando il Sindaco sfruttando la sua posizione minaccia Labio con fulmini, grandine e tempesta.
5. Non mi è piaciuto l'intervento di Bolognini che ha denigrato il ruolo dei consiglieri di minoranza.
6. Non sono d'accordo come cittadino di avere un consiglio comunale che finisce ad ore improponibili. Se è vero come è vero che è un evento pubblico dev'essere altrettanto vero che gli orari in cui viene fatto devono consentire la partecipazione dei cittadini. Votare un contratto che impegna per 10 anni dopo le 2 di notte quando praticamente non c'è più nessuno ad ascoltare ha un sapore amaro.
7. quando vengono prese determinate decisioni sarebbe bello che il gruppo di maggioranza in consiglio comunicasse i motivi di tale decisione. Ad esempio mi piacerebbe capire il motivo per il quale si deve fare un'altra rotonda perchè nel consiglio non è stato detto. La sensazione che si ha da fuori è che il consiglio è il luogo dove la mia idea deve alla fine prevalere su quella degli altri invece che un terreno di confronto dove discutere su cosa sia meglio per il bene di tutti. "
sabato 15 marzo 2008
Ma dov'erano i riformisti?

“Bene Prodi, male la coalizione”: sembra essere questo il ritornello di Veltroni sui due anni appena trascorsi. Insomma, il modo in cui il segretario del Partito democratico cerca di uscire dall'imbarazzo di giustificare il rapporto con l'esecutivo Prodi è il seguente: sostenere che il governo ha lavorato bene, mentre i guai sono venuti da una coalizione rissosa che ora, grazie a lui e alla sua scelta di andare da solo (solo... ma anche accompagnato da Di Pietro e radicali, come si sa), non c'è più. Va detto con chiarezza che si tratta di un approccio ipocrita e di comodo.
In primo luogo perché il Pd vantava 18 ministri su 26 nel precedente governo: possibile che si siano fatti schiacciare dagli altri 8 (due dei quali, Bonino e Di Pietro, ora saranno in squadra con il Pd) o che si siano fatti così pesantemente condizionare dagli alleati? Se è così, se cioè la squadra era così condizionabile e battibile, vuol dire che non era una buona squadra. Ma soprattutto va detta un'altra cosa. La sinistra massimalista ha fatto bene il suo mestiere: mestiere discutibile, criticabile, e - secondo me - dannosissimo per il Paese. Ma era il suo mestiere, e lo ha fatto fino in fondo. Chi, invece, è venuto meno al proprio compito sono stati proprio i riformisti (i “18 più 2”, con i loro partiti di riferimento).
Torna alla mente il celebre aneddoto sul grande Petrolini. Una sera, a Roma, al termine di uno spettacolo, fu acclamato dagli spettatori in modo speciale. Ma, nel pieno dell'ovazione, si udì dal loggione un lungo, feroce fischio. Petrolini fece illuminare il “colpevole”, e, dopo alcuni interminabili istanti disse: “Io nun ce l’ho co’ te, ma co’ chi nun te butta de sotto…”. Ecco, tornando a noi: troppo comodo prendersela con Ferrero e Pecoraro Scanio. La domanda giusta è: dov’erano e cosa facevano D’Alema, Rutelli, Bersani, Bonino, e gli altri “democrats”? Perché, dal prestigioso “loggione” dove si trovavano, sono rimasti inerti? Come si dice in questi casi: domandare è lecito, rispondere è cortesia...
Tratto da --IDEAZIONE,quotidiano on line--
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